Le prove raccolte saranno davvero utilizzabili in tribunale?

Le prove investigative sono valide in tribunale? Scopri come un’agenzia investigativa autorizzata produce dossier certificati e inattaccabili.

Dott. Gianluca Cavallo

8/28/20251 min read

A man sitting at a table in front of a statue
A man sitting at a table in front of a statue

Una delle obiezioni più frequenti è: “E se poi le prove non valgono in tribunale?”. La risposta è semplice: la validità delle prove dipende da come e da chi vengono raccolte.

Un’agenzia investigativa autorizzata produce dossier probatori certificati, corredati da foto, video, testimonianze e relazioni tecniche. Tutto il materiale viene acquisito seguendo protocolli investigativi avanzati, nel rispetto della catena di custodia, così che nessun elemento possa essere contestato come alterato o non attendibile.

La giurisprudenza italiana conferma che le prove raccolte da investigatori con licenza prefettizia sono pienamente opponibili in sede disciplinare, civile o penale. Al contrario, le “autoprove” raccolte internamente dall’azienda, o con strumenti non autorizzati, rischiano di essere dichiarate inutilizzabili, lasciando l’imprenditore senza difesa.

Un dossier investigativo redatto professionalmente rappresenta dunque la base solida su cui fondare decisioni disciplinari (come sospensioni o licenziamenti) o azioni legali (per truffa, appropriazione indebita, concorrenza sleale).

Investire in un’indagine professionale significa tutelare l’impresa da rischi di annullamento delle prove e presentarsi in tribunale con documentazione incontrovertibile e inattaccabile.