Le investigazioni aziendali non sono troppo invasive?

Le indagini aziendali sono invasive? Scopri come i controlli difensivi rispettano la privacy e tutelano solo gli interessi aziendali legittimi.

Dott. Gianluca Cavallo

8/28/20251 min read

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Un’obiezione frequente riguarda il timore che un’indagine aziendale sia eccessivamente invasiva nei confronti dei dipendenti o dei collaboratori. La realtà è che le investigazioni non sono mai indiscriminate, bensì mirate e proporzionate.

La giurisprudenza italiana distingue chiaramente tra controlli generalizzati e controlli difensivi, ossia verifiche finalizzate a proteggere il patrimonio aziendale, prevenire abusi e documentare condotte illecite. Questi ultimi sono pienamente ammessi purché condotti da agenzie autorizzate.

Gli investigatori con licenza prefettizia operano nel rispetto del GDPR, dello Statuto dei Lavoratori e delle più recenti sentenze. Le attività si concentrano esclusivamente sugli episodi sospetti, evitando ogni ingerenza nella vita privata o in comportamenti irrilevanti rispetto al rapporto di lavoro.

In questo modo, l’indagine non è invasiva, bensì uno strumento equilibrato che tutela sia l’impresa sia i dipendenti onesti, garantendo trasparenza e legalità.